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venerdì 4 ottobre 2013

7 Training Days

Ecco la mia seconda recensione per la webzine SulPalco.com. Qui parlo di un gruppo indie che, come si capisce, mi è iaciuto veramente tanto, a dispetto della mia solita avversione per l'indie.
Huuugs!

7 Training Days- Finale/Forward

Avete presente l'indie rock? Se qualcuno ha storto il naso solo a sentirne parlare, vi capisco: ormai nel nuovo panorama musicale, e soprattutto tra i giovani gruppi, sempre di più si affidano alla formula dell'indie-rock, con esiti non sempre positivi. Vi è mai capitato di abbandonare un concerto schifati dalla marea di ragazzine eccitate e urlanti verso un gruppo che suona come i peggiori Artic Monkeys da ubriachi?
Bene, ora che ho catalizzato la vostra attenzione lo posso dire: questa è una recensione di un Ep indie. Ma, udite udite, non si tratta di niente di ciò che ho descritto prima.
L'oggetto in questione è il mini-ep del gruppo di Frosinone "7 Training Days" intitolato "Finale/Forward", che si compone (purtroppo) di soli due pezzi, con i quali però il quartetto riesce benissimo a mostrare benissimo tutte le carte che possono mettere in tavola.
"Pocket Venus", il primo pezzo, è una dolce ballata indie, di quelle che difficilmente non si fanno ascoltare, per il fascino e l'alone di relax che portano con sé.
Il secondo episodio, intitolato "The Greater Good" è molto in salsa post-rock, in cui il riff è dominato dal basso distorto e dai ripetitivi, lenti, arpeggi di chitarra.

Se in soli sette minuti (e noccioline) i "7 Training Days" sono riusciti a farmi cambiare idea su un genere su cui avevo troppi pregiudizi (e per questo vi faccio i complimenti e vi ringrazio) , sono sicuro che potranno piacere anche a voi.
Ultimo appunto: un ascolto merita anche il loro primo album, "in a Safe Place", che potrete trovare sul loro canale Youtube.

Matteo Mannocci

Pubblicato su SulPalco.com

lunedì 23 settembre 2013

Nerofilmico

E' da l'inizio di settembre che collaboro una webzine che tratta di musica emergente, SulPalco.com.
Questa è la prima recensione che mi è stata affidata:sono un gruppo di Roma, i Nerofilmico.
Hugs!

Nerofilmico EP

I Nerofilmico sono Marco, Danilo e Flavio, un trio di Roma chitarra-basso-batteria che presenta un "concept ep" di 4 tracce sulla storia di Mirella, "una ragazza qualunque, con i suoi sogni,le aspettative, le cadute e le risalite". L'EP viene rilasciato dagli stessi Nerofilmico, autoprodottisi e scampati dalle grinfie della SIAE tutelando la loro opera con una licenza Creative Commons (un punto a favore!).

Passando più particolarmente alla musica, faccio partire la prima traccia molto incuriosito dall'idea del concept: si comincia con "La Notte Di Mirella", solido rock in cui veniamo catapultati nel mondo della protagonista, Mirella appunto, che si ritrova dopo una serata movimentata a fare i conti con la dura realtà della vita di tutti i giorni; riesce ad evitare le sue difficoltà solo grazie ai soliti rimedi: notte, alcool e la ricerca di un amore. Naturalmente la povera ragazza non riuscirà a guarire il suo spleen metropolitano nelle sue distrazioni, e ogni mattina si risveglia sempre più schifata. Questo circolo di cattivo karma si conclude in una maniera apparentemente tragica: il suono di una pistola e di una sirena accompagnano la fine dell'EP, facendoci cogliere la citazione ad un'altra ragazza dalla tragica fine della canzone italiana, la "Marinella" di Fabrizio De Adrè.

Il sound del gruppo si divide tra varie influenze più o meno palesate: immaginate il suono dei Verdena fuso con quello dei Negramaro e un pizzico del pop-punk dei Blink-182. Risultato? Un Pop-Rock incentrato sulla ricerca delle melodie, che offre poco più del minimo necessario per creare orecchiabili riff, ma degli spunti musicali di buon livello non mancano, soprattutto nel coinvolgente ultimo pezzo, "Si Riassume Tutto". Inoltre il cantato malinconico, più che portare ad una riflessione sulle atmosfere di disagio e sofferenza dei testi, dà un'aria di spensieratezza, che spinge ancor di più verso quell'easy-listening già tanto cercato con gli arrangiamenti.

In generale, i Nerofilmico portano su disco un'ottima idea, ma non realizzata al massimo: date le capacità del gruppo, potevano certamente osare di più e cercare un suono più incisivo, e che meno si avvicinasse alle tipiche canzoni da pubblicità di compagnie telefoniche.



Matteo Mannocci

Pubblicato su SulPalco.com